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Le sfide dell’adolescenza / The challenges of adolescence

Read the paragraph, then answer the following questions in complete sentences to write a short paragraph that describes the challenges of adolescence.

“Devo pubblicare quella foto o no? Tutti hanno fatto storie oggi dalla festa… e io? Ero a casa a studiare storia. Sembra che la mia vita sia meno interessante. Mi metto a scorrere e vedo sempre le stesse cose: sorrisi perfetti, viaggi, risultati. È come se tutti avessero già capito tutto, e io sono qui che aspetto di capire chi sono.

A volte vorrei spegnere tutto. Buttar via il telefono. Ma è più forte di me. È come se non essere ‘connesso’ significasse non esistere. E poi, se non controllo, mi perdo qualcosa. Un’ansia strana. Mi chiedo: ma questa vita che mostro, è vera? O è solo quello che voglio che gli altri vedano?

A casa è un altro mondo. I miei genitori dicono: ‘Esci, vai con gli amici!’. Poi quando esco: ‘Dove vai? Con chi? A che ora torni?’. Non capiscono. Voglio la mia libertà, voglio decidere da solo. Ma allo stesso tempo… quando ho quel litigio a scuola, o quando mi sento perso, l’unico posto dove voglio stare è proprio qui, sul divano con loro, in silenzio. È una confusione totale.

Vogliono che scelga cosa fare dopo il diploma. ‘Hai pensato all’università?’. Come faccio a decidere chi sarò per tutta la vita, se oggi non so nemmeno che maglietta mettermi che mi rappresenti? Provo interesse per tante cose: la musica, la scienza, la scrittura… ma niente mi sembra ‘quello giusto’. Forse non esiste ‘quello giusto’. Forse devo solo scegliere una strada e camminare.

Chi sono io, davvero? Sono il ragazzo tranquillo che i miei genitori conoscono? Quello spiritoso che mostro al gruppo? Quello insicuro che si vede allo specchio la mattina? O forse sono un mix di tutto questo, e devo ancora mettere insieme i pezzi.

Forse la cosa più difficile è accettare che va bene non avere tutte le risposte. Va bene sentire questa pressione, va bene voler volare via ma anche aver paura di farlo. Forse crescere non significa trovare un’identità fissa e perfetta, ma imparare a vivere con le domande. E per oggi… forse basta. Chiudo il telefono. Respiro. Domani è un altro giorno per capire, un pezzetto alla volta.”

English translation

The challenges of adolescence

“Should I post that photo or not? Everyone posted stories from the party today… and me? I was home studying history. It seems like my life is less interesting. I start scrolling and I always see the same things: perfect smiles, trips, achievements. It’s as if everyone has already figured everything out, and I’m here waiting to figure out who I am.

Sometimes I want to turn everything off. Throw away the phone. But it’s stronger than me. It’s as if not being ‘connected’ meant not existing. And then, if I don’t check, I miss something. A strange anxiety. I wonder: but is this life I’m showing, is it real? Or is it just what I want others to see?

At home it’s another world. My parents say: ‘Go out, go with your friends!’. Then when I go out: ‘Where are you going? With whom? What time will you be back?’. They don’t understand. I want my freedom, I want to decide for myself. But at the same time… when I have that argument at school, or when I feel lost, the only place I want to be is right here, on the sofa with them, in silence. It’s total confusion.

They want me to choose what to do after high school. ‘Have you thought about university?’. How can I decide who I’ll be for the rest of my life, if today I don’t even know what t-shirt to wear that represents me? I’m interested in many things: music, science, writing… but nothing seems ‘the right one’. Maybe ‘the right one’ doesn’t exist. Maybe I just have to choose a path and walk.

Who am I, really? Am I the quiet boy my parents know? The funny one I show to the group? The insecure one I see in the mirror in the morning? Or maybe I’m a mix of all these, and I still have to put the pieces together.

Maybe the hardest thing is to accept that it’s okay not to have all the answers. It’s okay to feel this pressure, it’s okay to want to fly away but also be afraid to do it. Maybe growing up doesn’t mean finding a fixed and perfect identity, but learning to live with the questions. And for today… maybe that’s enough. I turn off the phone. I breathe. Tomorrow is another day to understand, one little piece at a time.”


Use the following words to answer the questions and create your own Italian paragraph:

  • Utili per iniziare: Devo pubblicare… / A volte vorrei… / Mi chiedo…
  • Descrizione generale: vita sui social, pressione, identità, confusione, scelte per il futuro, accettazione
  • Social media e pressione: pubblicare una foto, fare storie (sui social), scorrere, sorrisi perfetti, viaggi, risultati, essere connesso, esistere, controllare, perdersi qualcosa, ansia, vita mostrata
  • Famiglia e relazioni: genitori, libertà, decidere da solo, litigio a scuola, sentirsi perso, divano con loro, confusione
  • Scelte e futuro: diploma, università, decidere chi sarò, maglietta che mi rappresenti, interesse per tante cose (musica, scienza, scrittura), ‘quello giusto’, scegliere una strada
  • Identità e riflessione: chi sono io, ragazzo tranquillo, spiritoso, insicuro, specchio, mix, mettere insieme i pezzi, accettare, pressione, volare via, paura, crescere, identità fissa, vivere con le domande, respirare, un pezzetto alla volta
  1. Cosa si chiede il ragazzo all’inizio? Cosa hanno fatto tutti gli altri? Cosa faceva lui? (pubblicare una foto, tutti hanno fatto storie dalla festa, io ero a casa a studiare storia)
  2. Cosa vede quando scorre i social? Come si sente a confronto? (metto a scorrere, vedo sorrisi perfetti, viaggi, risultati, mi sento come se tutti avessero capito tutto, io aspetto di capire chi sono)
  3. Cosa vorrebbe fare a volte? Perché non lo fa? Cosa teme di perdere? (a volte vorrei spegnere tutto, buttare via il telefono, non essere connesso, significare non esistere, se non controllo, mi perdo qualcosa, ansia strana)
  4. Cosa si chiede sulla vita che mostra sui social? (mi chiedo, vita che mostro, è vera, o è solo quello che voglio che altri vedano)
  5. Cosa dicono i suoi genitori? Perché il ragazzo dice che non capiscono? (genitori dicono “Esci, vai con gli amici!”, poi dicono “Dove vai? Con chi? A che ora torni?”, non capiscono, voglio libertà, decidere da solo)
  6. Quando, invece, l’unico posto dove vuole stare è a casa? In quale situazione? (quando ho un litigio a scuola, quando mi sento perso, unico posto dove voglio stare, sul divano con loro, in silenzio)
  7. Cosa vogliono che scelga dopo il diploma? Cosa gli chiedono? (dopo il diploma, vogliono che scelga, “Hai pensato all’università?”)
  8. Perché gli è difficile scegliere? Cosa non sa nemmeno fare oggi? (come faccio a decidere chi sarò, se oggi non so che maglietta mettermi, che mi rappresenti)
  9. Quali sono i suoi interessi? Cosa pensa del “posto giusto”? (provo interesse per tante cose, musica, scienza, scrittura, niente mi sembra “quello giusto”, forse non esiste, scegliere una strada e camminare)
  10. Quali diverse versioni di sé descrive? (chi sono io, ragazzo tranquillo, quello spiritoso, quello insicuro allo specchio)
  11. Cosa pensa di essere forse? Cosa deve ancora fare? (forse sono un mix di tutto, devo ancora mettere insieme i pezzi)
  12. Cosa è difficile da accettare? Cosa va bene secondo lui? (cosa più difficile, accettare, va bene non avere risposte, va bene sentire pressione, va bene voler volare via ma avere paura)
  13. Cosa pensa che significhi crescere? Cosa decide di fare per oggi? (crescere non significa trovare identità fissa e perfetta, ma vivere con le domande, per oggi basta, chiudo il telefono, respiro, domani per capire un pezzetto alla volta)


Now, use your answers to write an 8-10 sentence paragraph that describes the difference between the challenges of adolescence.


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La scelta universitaria / The university choice